LA CALCE. NEL BIANCO DIPINTO DI BIANCO

L’utilizzo del GRASSELLO impastato assieme ad aggregati comuni, di cava o di fiume, da origine a malte ordinarie di tipo AEREO, cioè capaci di far presa e indurire solo all’aria, attraverso i processi di evaporazione e carbonatazione. Mescolando invece al Grassello aggregati ad attività pozzolanica naturale ( POZZOLANE, POMICI, FARINE FOSSILI ETC.) o artificiale ( quali COCCIOPESTO, META CAOLINO, FUMI DI SILICE, CENERI VOLANTI, LOPPA D'ALTOFORNO) si ottengono malte con proprietà anche IDRAULICHE, dove i processi di indurimento avvengono attraverso le reazioni chimiche tra i materiali silicei e/o silico-alluminosi ( di cui sono composti i materiali pozzolanici) e l’idrossido di calcio ( che, in sospensione d’acqua, costituisce il Grassello) in presenza d’acqua e a temperature idonee.

 

E’ estremamente importante sottolineare l’importanza del loro utilizzo nel RESTAURO e nel RECUPERO del patrimonio STORICO-ARCHITETTONICO.
L’impiego di leganti non affini ai materiali preesistenti rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio per la salvaguardia dei manufatti antichi. Uno dei principali errori commessi nelle opere di restauro a partire dal XX secolo è stato proprio l'impiego di materiali non idonei spesso incompatibili con quelli tradizionali presenti negli edifici oggetto degli interventi.
Con questa consapevolezza, l'impiego del grassello di calce nell’opera di restauro non rappresenta soltanto la conseguenza logica di un processo di sostituzione e integrazione di un materiale preesistente, ma la scelta consapevole di un materiale veramente compatibile con la maggior parte delle opere architettoniche costruite dall'uomo dall'antichità fino agli inizi del Novecento.
Le malte a base di calce risultano particolarmente adatte in quanto la loro minore resistenza meccanica, adeguata a quella delle murature antiche, permette la reversibilità dell'intervento senza causare tensioni aggiuntive sulle strutture.


MALTE AEREE  

Le malte formulate utilizzando il GRASSELLO DI CALCE CANDOR® e aggregati comuni hanno i seguenti vantaggi (A. Rattazzi 2007):

 

RITENZIONE D’ACQUA  

La purezza ed il lungo processo di maturazione consentono al GRASSELLO CANDOR una elevata ritenzione d’acqua, per cui le malte con esso formulate, restano plastiche e facilmente lavorabili anche con un minimo apporto di acqua, il che riduce il fenomeno del ritiro e , quindi delle fessurazioni. Inoltre la capacità di assorbire l’acqua contrasta l’assorbimento dei materiali con i quali vengono a contatto (mattoni, pietre,tufi etc.), evitandone brusche asciugature che, inevitabilmente, ne ridurrebbero le resistenze meccaniche e quindi la tenuta nel tempo dei manufatti.

 

POROSITA’ E TRASPIRABILITA’  

Le malte di grassello sono in assoluto le più traspiranti e con minor resistenza alla diffusione del vapore ( da 3 a 5 volte  minore di quella di una malta di calce idraulica e fino a 100 volte quella di una malta cementizia, a parità di rapporto legante/aggregato 1:3). La malta a grassello di calce  favorisce quindi, il passaggio dell’umidità sotto forma di vapore acqueo dall’ambiente abitato alle murature e da queste all’ambiente esterno, preservandole dai fenomeni degenerativi dovuti alla formazione di condensa.



IGIENICITA'  

La forte basicità del grassello (pH 12÷12.8)gli conferisce proprietà disinfettanti notevoli e quindi, in riferimento alla salubrità degli ambienti, un’importante attività antibatterica e antimuffa, specialmente se  sostenuta su tutto il pacchetto di intonaco, dall’arriccio alle finiture (Tonachini,Stucchi, Marmorini, Pitture) sempre a base di grassello e quindi completamente minerali.

 

ALTA DEFORMABILITA’ RELATIVA  

Le malte a base grassello hanno basso modulo elastico (4000-6000 N/mm²) determinato da una maggiore porosità e quindi flessibilità che consente di assecondare meglio gli assestamenti iniziali delle strutture murarie e in seguito, le sollecitazioni dinamiche dovute alle escursioni termiche, alle variazioni dell’umidità, alle vibrazioni, etc.

 

COMPATIBILITA’ CHIMICA E FISICA  

Per la sua natura minerale, il grassello e le malte con esso confezionate, hanno un’ottima compatibilità chimica e fisica con la maggior parte dei materiali utilizzati nell’edilizia storica e tradizionale, in particolare con le pietre naturali , il tufo e i laterizi.

 

BASSO CONTENUTO DI ALCALI SOLUBILI  

l’impiego di grassello nelle malte riduce sensibilmente il rischio di formazione di efflorescenza e sub-efflorescenze saline, che, al contrario, possono essere originate con l’utilizzo di calci idrauliche di qualità scadenti, e in particolare, di cementi, che per natura stessa dei loro costituenti possono presentare concentrazioni più o meno elevate di Sali alcalini solubili (sodio e potassio)

 

RICOSTRUZIONE AUTOGENA DELLE FESSURE  

Per quanto ridotto, il fenomeno del ritiro è tipico del grassello, dovuto all’evaporazione dell’acqua, con conseguente formazione di fessure a ragnatela (dette cretti).D’altro canto, attraverso queste fini fessure, l’acqua  dissolve l’idrossido di calcio ancora presente e lo veicola anche nelle fessure. Non appena l’acqua evapora, l’idrossido si deposita e successivamente si carbonata, determinando un processo di auto sigillatura delle fessure. Inoltre lo stesso carbonato di calcio (presente nelle malte insieme all’idrossido) in presenza di acqua ed anidride carbonica, si solubilizza come bicarbonato di calcio, diffondendosi nelle fessure e, per successiva evaporazione dell’acqua, riprecipita come carbonato di calcio sigillando le fessure interessate. Tutto ciò migliora nel tempo la resistenza meccanica e la tenuta alla penetrazione dell’acqua , garantendo nel tempo la continuità materica del sistema.

 

BIOCOMPATIBILITA'  

Le materie prime impiegate sono abbondanti in natura; le tecniche di produzione e lavorazione richiedono ridotti consumi energetici. Relativamente al processo produttivo uno degli aspetti ecologici di maggiore interesse è l’emissione di anidride carbonica.
Le calci, soprattutto quelle aeree, sono i leganti caratterizzati dalle minori emissioni permanenti di CO2.I cementi, per contro, comportano il maggiore sviluppo di CO2 permanente e in Italia si stima che siano responsabili del 6% delle emissioni totali di anidride carbonica. Dal punto di vista chimico e tossicologico, le calci, in particolare quelle aeree, sono sostanze molto più semplici e innocue di qualsiasi altro prodotto alternativo perché costituite essenzialmente da Ca(OH)2 ed eventualmente Mg(OH)2.




MALTE IDRAULICHE  

Come già detto il Grassello di calce, impastato con materiali pozzolanici ,  dà origine a malte capaci di indurire in presenza di acqua,  cioè a malte IDRAULICHE o POZZOLANICHE.

L’utilizzo di questi impasti risale all’epoca dei Fenici ma fu perfezionato soprattutto dai Romani, per la realizzazione di opere per le quali il solo impasto di grassello e sabbia comune (MALTA AEREA) non era sufficiente; acquedotti, ponti, opere che ancora oggi testimoniano l’utilizzo ma soprattutto l’efficacia di queste malte, in epoche in cui le calci idrauliche e soprattutto i cementi erano sconosciuti.
Attraverso l’analisi di due grandi costruzioni appartenenti all’ingegneria idraulica (come l’acquedotto sul Pont du Gard – fig. 1) e all’architettura (come il Pantheon – fig. 2) si evidenza che i Romani, abilissimi architetti e costruttori, non trascurarono di impiegare materiali pozzolanici, naturali, come le pozzolane di origine vulcanica, o artificiali, come il cocciopesto, per assicurare una lunga durabilità alle loro opere straordinarie.


Fig. 1)
Pont du Gard:
E’ il più alto dei ponti Romani ed è costituito
Da tre ordini di arcate; Costruito dai Romani nella prima metà del I sec. A.C. si trova vicino a NIMES – FRANCIA
Costruito con GRASSELLO e COCCIOPESTO



Fig. 2)
Pantheon: L’arditezza della costruzione sta soprattutto nella cupola  del diametro record di 43,3 m (più grande di quello della cupola della Basilica di San Pietro) costruita con sabbia ordinaria ed inerti leggeri naturali (pomice) legati con GRASSELLO e POZZOLANA. La cupola, è stata realizzata gettando  una malta sempre più leggera con massa volumica decrescente dal basso verso l’alto grazie al diverso rapporto pomice/sabbia (Fig. 3).




Tabella 1 – Materiali Pozzolanici

     
Rocce Vulcaniche Cocciopesto Ceneri Volanti
Pomici Metacaolino Fumi di silice
Zeoliti    
Farine Fossili    
Tufo    


 


 
1. Il Muro deve Respirare
2. Ciclo Intonaco Calce
3. Grassello di Calce Candor®
4. Qualità delle Malte di Grassello
5. Finiture a Calce
 


 
 
  certificazioni calceviva
 
PARAMETRO
GRASSELLO CANDOR®
INVECCHIATO 3 MESI
GRASSELLO CANDOR®
INVECCHIATO 24 MESI
GRASSELLO CANDOR®
INVECCHIATO 24 MESI
CREMA DI CALCE
INVECCHIATO 6 MESI
XRD - rapporto i (i18[2θ] / i34[2θ])
0,89
0,91
1,79
0,88
PARAMETRO
GRASSELLO CANDOR®
INVECCHIATO 3 MESI
GRASSELLO CANDOR®
INVECCHIATO 24 MESI
GRASSELLO CANDOR®
INVECCHIATO 24 MESI
CREMA DI CALCE
INVECCHIATO 6 MESI
Area Superficiale Specifica BET (m2/g)
8,27
7,92
10,13
7,34
PARAMETRO
GRASSELLO CANDOR®
INVECCHIATO 3 MESI
GRASSELLO CANDOR®
INVECCHIATO 24 MESI
GRASSELLO CANDOR®
INVECCHIATO 24 MESI
CREMA DI CALCE
INVECCHIATO 6 MESI
Viscosita' (mpa/s), 20% dil. 10 rpm
1890
3490
3833
4408
PARAMETRO
GRASSELLO CANDOR®
INVECCHIATO 3 MESI
GRASSELLO CANDOR®
INVECCHIATO 24 MESI
GRASSELLO CANDOR®
INVECCHIATO 24 MESI
CREMA DI CALCE
INVECCHIATO 6 MESI
COLORE/LUMINOSITA’
96,61
96,76
97,29
97,19