LA CALCE. NEL BIANCO DIPINTO DI BIANCO

Si è calcolato che giornalmente una famiglia media di 4 persone, all’interno della propria abitazione, emetta circa nove litri d’acqua sotto forma di vapore ; attività domestiche, bagni, cucina, anche il nostro stesso respiro.
Tutto questo vapore fuoriesce attraverso le finestre ed in parte attraverso i muri. E’ importante capire come e perché i muri delle nostre abitazioni debbano respirare.
Se eseguiamo un ciclo di intonaco traspirante ( rinzaffo – arriccio – stabilitura – finitura) ed in particolare a CALCE , otterremo un sistema che funziona perfettamente sotto il profilo della migrazione del vapore attraverso il muro.
Nell’esecuzione di un lavoro , a volte si commette l’errore di applicare una pittura sintetica poco traspirante su di un intonaco a calce; in questo caso il sistema di permeabilità al vapore acqueo  viene quasi del tutto compromesso. La finitura, infatti, creerà una sorta di barriera che non solo impedirà al vapore di fuoriuscire naturalmente, ma permetterà la formazione di sacche di acqua ( il vapore condenserà e diventerà liquido) che discioglieranno i sali presenti  normalmente nelle malte e nelle argille che compongono i mattoni, li trasporterà in superficie ed in seguito alla loro cristallizzazione creerà degradi che prima interesseranno il rivestimento esterno, poi l’intonaco stesso.  Non solo, non potendo evaporare naturalmente, l’acqua ancora presente all’interno del muro  creerà delle vie di “sfogo” con il rischio di condense all’interno dell’abitazione e la conseguente formazione di muffe, tanto dannose per la salute.
Stesso dicasi per gli intonaci cementizi (poco traspiranti) che applicati su muri antichi (generalmente molto traspiranti), svilupperanno fenomeni simili ai precedenti che affioreranno anche a distanza di anni, comportando costi di manutenzione straordinaria molto elevati.

Si tratta, dunque, di procedere a scelte importanti non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista della nostra salute, perché tali materiali sono destinati a stare a contatto con l’uomo, che nella casa vive e respira. Da ciò deriva che se vogliamo realizzare ambienti sani, i materiali da utilizzare devono essere esenti da sostanze tossiche; devono essere traspiranti; devono essere capaci di garantire il giusto scambio igrometrico tra l’interno e l’esterno; devono essere dal punto di vista olfattivo neutri e da quello tattile ed estetico gradevoli.











 

MISURARE LA PERMEABILITA’ AL  VAPORE DI UN MATERIALE

Ogni materiale ha una propria capacità nell’opporre più o meno resistenza al passaggio del vapore d’acqua;  questa “capacità di resistere”  si chiama μ ( cioè la m greca) e cioè il rapporto tra la RESISTENZA ALLA DIFFUSIONE DI VAPORE OFFERTA DA UN MATERIALE e LA RESISTENZA ALLA DIFFUSIONE DI VAPORE OFFERTA DALL’ARIA ALLE MEDESIME CONDIZIONI AMBIENTALI. Tanto più basso risulterà questo valore, tanto più bassa sarà la resistenza  al passaggio del vapore.


Riportiamo di seguito alcuni valori  di μ per materiali costituenti sistemi murari ( valori indicativi)

 MATERIALI

μ
 MURATURE
Murature in mattoni pieni e malta di cemento 120
Murature in mattoni pieni e malta di calce 70
Murature in mattoni forati e malta di cemento 20
Murature in pietra naturale e malta di calce 5 - 25
Muraure in cemento armato 100 -150
Murature in calcestruzzo alleggerito 50 - 100
Murature in gasbeton 10 - 20

 MALTE E LEGANTI PER INTONACI
Malta di calce 10
Malta di cemento 80 - 100
Malta di calce e cemento 20 - 70
Malta di calce e gesso 10
Solo gesso senza sabbia 10

 FINITURE
Rivestimento acrilico e polveri di quarzo 400 - 1800
Rivestimento in calce e polveri di marmo 7 - 15
Pittura acrilica 150 - 1600
Tinta a Calce 7 - 10
Pittura silossanica (acrilisilossanica) 60 - 350
Tinta ai silicati di potassio 15 - 150


La CAPACITA’ DI TRASPIRAZIONE  di un materiale non dipende solamente dal  μ ma anche dallo spessore del materiale che il vapore deve attraversare, ovviamente più è grande lo spessore più tempo ci mette il vapore ad attraversarlo; quindi la traspirazione di un materiale dipende direttamente dal μ e dallo spessore del materiale stesso.

Questo rapporto (calcolato  in metri) è espresso tramite un valore internazionalmente riconosciuto come Sd .

ESEMPIO

L’esempio di cui sopra ci permette di sapere quale tipo di finitura potremo applicare senza creare barriere al passaggio del vapore, e cioè un prodotto che abbia valore Sd inferiore o uguale all’intonaco sottostante. Consultando le schede tecniche dei vari materiali riusciremo a progettare quindi un sistema murario che sia erfettamente in grado di lasciar passare il vapore senza creare tensioni di vapore tra i diversi materiali.

La figura 1 chiarisce quanto appena detto.

 
1. Il Muro deve Respirare
2. Ciclo Intonaco Calce
3. Grassello di Calce Candor®
4. Qualità delle Malte di Grassello
5. Finiture a Calce
 
LA CALCE. NEL BIANCO DIPINTO DI BIANCO
 
 
 
  certificazioni calceviva